“PSICANALISI DEL POTERE, per uno sviluppo cosciente”
di Marie-Eve Gardère
Biografia del docente:
Marie Eve Gardère, psicologa, ha seguito i seminari dei professori Lacan e Merleau-Ponty a La Sorbonne Università di Parigi. Figlia di Mireille Poggioli Gardère, “Giusta fra le nazioni”, è presidente della LICRA Italia, Ligue Internationale Contre le Racisme et l’Antisémitisme. Promuove eventi culturali con accademie straniere, istituzioni pubbliche e private. È stata responsabile del servizio di Psicologia e Orientamento presso il liceo francese Chateaubriand di Roma, e del Centro internazionale d’arte contemporanea Sala1. Ha curato le relazioni esterne del servizio culturale dell’Ambasciata di Francia in Italia, dell’Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, del Palazzo delle Esposizioni del Comune di Roma. Psicoterapeuta, fa parte del gruppo di Psicoterapia Istituzionale di François Tosquelles ed è psicodrammatista, esperta del metodo di Anne Ancelin Schützenberger. Ha insegnato presso l’Istituto di Psicoterapia Analitica di Roma. Ha pubblicato diversi contributi, tra cui: Arte e Cinema: Bresson, Capra, Wenders (Arte visiva e Pensiero creativo, ed. Carelli, 1995); Della seduzione, Alain Resnais (Cinema e Psicanalisi, 1997); LICRA Italie, le courage de la mémoire (Forum,2004; Le Droit de Vivre, 2004).
Programma di massima e tematica di riferimento:
Lo spunto è venuto dalla proposta di Enrico Casale di tenere un seminario su Ubu re l’opera fondamentale dello scrittore francese Alfred Jarry, i cui valori sono in linea con l’operato della LICRA Italia Lega Internazionale Contro il Razzismo e l’Antisemitismo, che il docente rappresenta. Ubu re, scritto e diretto nel 1896, è un testo veemente, profondamente contro il potere. Roland Barthes ha scritto che la violenza del potere non consiste nell’impedire, ma nell’obbligare a dire.
Il pensiero si allea con le correnti profonde della psiche. Emerge l’idea del sentimento, del profondo e aperto sentire come vera forza rivoluzionaria. Ubu re ha un inconfondibile sapore autobiografico. Non per i fatti narrati, ma per i climi emotivi, e gli elementi onirici. Sotto la superficie, corrono energie sottratte al dominio della ragione. Lo psicodramma è un metodo di esplorazione di sé e delle proprie relazioni con gli altri. Il suo scopo è di aiutare ciascuno a svilupparsi nel senso dei propri desideri e valori, a trovare la spontaneità e la potenzialità creatrice, il surplus di realtà.
Quello che cambia a seguito di una scena rappresentata è l’immagine che ci facciamo di noi e dell’altro, e che ci immaginiamo l’altro si faccia di noi.
Lo psicodramma crea le condizioni per una raffigurazione esterna dei conflitti e ne rivela la vera natura. Il soggetto si sorprende delle sue reazioni prima ancora di capirle. Messa in gioco, la realtà psichica si riconosce e dispiega. Vi invento come siete diceva Robert Bresson.
Frantumando le consuetudini linguistiche si fa apparire la successione degli eventi legati fra di loro da una labile traccia emotiva. Lo stato d’animo che lega fra di loro gli eventi pubblici, come quelli privati, la loro ripetizione alogica apparentemente senza significato, è il soggetto del nostro seminario.
Marie-Eve Gardère
Date e Orari:
venerdì 24 aprile 2009 ore 20-23
sabato 25 aprile 2009 ore 11-14, 15-18
domenica 26 aprile 2009 ore 11-14
Costi:
80 € a partecipante


