Teatro e disabilità, le forme del corpo nascosto

Teatro e disabilità, le forme del corpo nascosto”, è un laboratorio biennale  ideato e organizzato da CasArsA Teatro, frutto di un protocollo d’intesa tra Fondazione Carispe, Provincia della Spezia, Regione Liguria, ASL n°5 spezzino e i tre Distretti socio-sanitari in cui è divisa la provincia spezzina.

Il progetto prevede la creazione di laboratori teatrali sperimentali affiancati da due laboratori tecnici, dislocati nei tre distretti socio-sanitari in atto da settembre 2009 a maggio 2011.

Proprio questi ultimi due laboratori, uno di Scenografia/Scenotecnica e l’altro di Costumistica, sono affidati agli Scarti.

Il laboratorio di Scenografia/Scenotecnica, la cui conduzione è affidata a Alessandro Ratti e a Daniele Passeri, si svolge presso la falegnameria di Gaggiola alla Spezia.

Il programma del 1° anno è suddiviso in tre moduli didattici:  il primo riguardante la gestione della macchina scenica e la costruzione di alcuni elementi di scenografia teatrale, il secondo di illuminotecnica teatrale e infine il terzo di fonica teatrale.

Per far meglio comprendere le parti che compongono la macchina scenica se ne costruirà un modello dinamico in modo da provare dal vero, anche se in scala ridotta, il funzionamento di quinte, soffitti e tiri, oltre ad avere un reale banco di prova per la costruzione di elementi scenografici. La produzione dei quali prevede la realizzazione di un modello progettuale di studio, in scala, propedeutica alla costruzione al vero.

Sono previste inoltre lezioni in vari teatri e laboratori per far toccare con mano la pratica reale dei mestieri del palcoscenico.

Il programma del 2° anno, prevede la realizzazione di maschere teatrali, un workshop sulla manutenzione delle attrezzature scenotecniche e la realizzazione di scenografie per i laboratori teatrali condotti da Balletto Civile e Massimiliano Civica e Bobo Rondelli.

Il laboratorio di Costumistica, che si svolge a Ceparana di Bolano (Sp) il primo anno e al Centro Terapeutico Diurno di Gaggiola, alla Spezia, è affidato invece a Cristiana Suriani, che, stimolerà i partecipanti a creare oggetti originali, espressioni della propria fantasia. Partendo da una base in tessuto, carta, o plastica, che verrà poi decorata e personalizzata con tecniche diverse, gli allievi del laboratorio estrinsicheranno la propria fantasia e apprenderanno le tecniche base di cucito a mano ed a macchina.

Ovviamente partendo da elementi molto semplici per giungere a creazioni più articolate e  complesse.

Oltre al costume è prevesta la realizzazione di burattini, marionette, maschere, pupazzi e piccole scenografie.

La costruzione di un oggetto di reale utilità scenica sarà quindi il mezzo per apprendere tecniche e abilità manuali. Tutto questo utilizzando prevalentemente materiale di scarto.

Questi laboratori tecnici affiancano il laboratorio di teatro danza di Michela Lucenti e Balletto Civile, quello di teatro e musica di Massimiliano Civica e Bobo Rondelli e quello ormai storico di Maurizio Lupinelli.

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