Il Custode

di Harold Pinter

traduzione di Alessandra Serra

regìa Francesco Pennacchia

con la collaborazione artistica di Claudio Morganti

con Francesco Pennacchia, Luca Stetur, Gianluca Balducci

scene Alessandro Ratti

produzione Ass. Cult. Gli Scarti/ Esecutivi per lo spettacolo

Con il sostegno di “Fuori Luogo La Spezia” – Centro Dialma Ruggiero La Spezia

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Il Custode, che vede Pennacchia nella duplice veste di regista e interprete insieme a Luca Stetur e Gianluca Balducci, è la messa in scena del testo che fece di Harold Pinter “ uno dei talenti più originali e disturbati” del teatro inglese del Novecento.
Il Custode racconta di gente qualunque che vive, o piuttosto sopravvive tra rottami e illusioni.
Nel chiuso di un tugurio pieno di cianfrusaglie, spifferi e infiltrazioni d’acqua piovana, un vecchio barbone trova un riparo grazie a un giovane uomo, psicolabile, che abita lì. Un altro giovane uomo, il proprietario del tugurio, va e viene. Il luogo sembra una zona franca al riparo dalle regole spietate e selvagge della società, ma in questo microcosmo si riproducono quegli stessi rapporti violenti che scandiscono la vita nel mondo esterno.
Il lavoro del regista e attore toscano punta senza riserve, come indicato da Pinter, al gioco tra gli attori, lasciando loro – in uno spazio angusto, schiacciato tra mobili ed oggetti – la responsabilità di attraversare la dinamica degli avvenimenti e di creare la commedia.
Francesco Pennacchia continua ad indagare il ‘tugurio’ come il luogo di incubazione della tragedia e della commedia umana.