L’Ultimo Kaligola

caligola nella bolla

Una Produzione Pim Spazio Scenico – Compagnia degli Scarti
Di Enrico Casale, Simone Ricciardi, Davide Faggiani
Con Enrico Casale, Simone Ricciardi, Marin Debatté
Organizzazione Andrea Cerri
Ufficio stampa Maddalena Peluso

Col sostegno di Centro Giovanile Dialma Ruggiero/Comune della Spezia, Fuori Luogo La Spezia
Durata
55’

Sinossi:
In un futuro prossimo il mondo si trova sull’orlo della catastrofe. La speranza per l’umanità è affidata a un gruppo di scienziati incaricati di riportare in vita l’origine del male: l’individuo da cui parte l’idea stessa della malvagità al potere, la causa di tutte le problematiche sociali, politiche, il responsabile della sopraffazione dell’uomo sull’uomo. Il capostipite di tutti i tiranni viene identificato in Caligola, l’imperatore, il folle. Gli scienziati sottoporranno il soggetto a un percorso di riabilitazione che, liberatosi ben presto delle originarie buone intenzioni scientifiche, lascerà il posto ai più umani istinti della gelosia e del desiderio. L’esperimento conduce così gli scienziati a confrontarsi con il male che è dentro tutti gli uomini, con la conquista del potere a tutti i costi, con la solitudine. Realtà che dimostrano una follia nascosta e più pericolosa di quella che volevano curare. Un tentativo disperato e grottesco di cambiare il futuro modificando il passato.

Note:
Se l’idea dell’esperimento rimanda inizialmente al bianco e nero dei film di fantascienza anni ’50, visivamente il rimando si fa ancora più esplicito nel trucco caricato e nella scenografia che riflette le atmosfere allucinate dei gabinetti scientifici degli scienziati pazzi hollywoodiani.
Uno spazio centrale visibile, vuoto e unitario è lo spazio dove si svolge l’esperimento e dove vive la Cavia-Caligola. Questa scatola bianca abbacinante di luce, coesiste assieme al contrasto di un fuori scena costruito su più livelli. Proiezioni, ombre delle stanze attigue, porte aperte laterali, passerelle dietro le quinte da cui si affacciano i personaggi, creano uno spazio labirintico e concentrico come le sale di anatomia delle facoltà di medicina.

I personaggi, costretti dalla irrevocabilità delle loro decisioni, sono sballottati da un destino irreversibile. Coinvolti in un’azione scenica sincopata, quasi senza pause. Gli scienziati intrappolati in un esperimento potenzialmente fallimentare, vengono rapiti dallo sguardo impenetrabile della loro cavia. Caligola li osserva, quasi non parla. A volte sembra il solo normale in un universo di pazzi. Il movimento drammatico si fa frenetico, ambiguo. Nulla è fermo, i ruoli s’invertono, le certezze non esistono e i personaggi si scambiano continuamente di posto così che gli educatori saranno costretti a imparare a loro spese. Coloro che ordinano saranno comandati. Il razionale diventa folle, in un gioco di rimandi alle tematiche del doppio, del male, dell’amore come forza propulsiva capace di creare così come di distruggere, dell’ineluttabilità della storia e insieme della sua assoluta imprevedibilità che nega l’idea stessa di una conclusione.

Questo Caligola, attinge a piene mani da tutto quello che è stato scritto sul controverso personaggio storico nei secoli passati, non solo da Albert Camus (che rimane comunque una guida sotterranea ma potente durante tutto il lavoro). Proprio alla drammaturgia composta dallo scrittore francese si deve gran parte della filosofia dello spettacolo: del pensiero di Camus-Caligola ritroviamo infatti il tema del doppio, l’eterna lotta con i mediocri e i burocrati e soprattutto la lacerazione delle anime colpite dalla strana malattia dell’amore.
Tuttavia questo non è il Caligola di Camus, e nemmeno quello di Svetonio o di Tinto Brass. E’ piuttosto un Caligola che nasce da noi e dal nostro bisogno di urlare che una delle vie per salvare questa società impazzita risiede proprio nella purezza e nel rifiuto degli schemi e delle costrizioni, siano essi di natura architettonica o mentale.

Lo spettacolo, coproduzione del teatro “Pim-Off” e della “Compagnia degli Scarti”, ha debuttato in forma di studio nel Novembre 2014 al teatro “Pim-Off” di Milano con repliche all’interno della stagione “Fuori Luogo” di La Spezia. Dal 2015 lo spettacolo sta giungendo al suo definitivo allestimento.

video integrale: vai al link

recensioni: vai al link

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